E’ IL MIO NEMICO DI SEMPRE

(Stati d’animo e riflessioni)

 
 

22 giugno 2007                                                                 HOME

 

In questi ultimi tempi ho avuto diverse crisi e queste cose che leggete le scrivo in quei momenti in cui maggiormente sento il peso delle battaglie che faccio, giorno dopo giorno, contro il mio nemico di sempre: il cancro o la bestia, così come l’ho sempre chiamato io. Sono due settimane che accuso dolori allo stomaco, all’intestino e ai reni che non accennano a svanire, si ripresentano puntualmente tutti i giorni quasi alla stessa ora, raramente di mattina. Riesco a controllarli e a sopportarli, mi ci sono abituato, però devo dire che spesso mi mettono in crisi. E’ difficile descrivere lo stato d’animo in cui ti trovi in quei momenti, tutto crolla, qualcosa ti stringe la gola, i fianchi, il respiro diventa pesante, il cuore batte più forte, diventi irascibile e tutto ciò che sta intorno a te non ti è più familiare. Tutto diventa silenzioso, misterioso ed estraneo, ti trovi immerso in un mondo non più amico ed anche una giornata di sole ti sembra offuscata dalla nebbia, una giornata invernale. Non hai voglia di parlare con nessuno e nessuno vorresti incontrare, perfino i rintocchi dell’orologio della chiesetta vicino casa ti innervosiscono perché sembra che scandiscono le tue ultime ore.

Mille idee si accavallano nella tua mente, in un attimo ripercorri la tua vita, i ricordi della tua fanciullezza, dei tuoi cari estinti, dei tuoi nonni, delle loro raccomandazioni e consigli; i ricordi dei tuoi professori, della tua attività lavorativa e di tutto ciò che ha rappresentato qualcosa di bello o di brutto, scorrono velocemente. Ripensi a ciò che hai fatto in tutti questi anni, cosa hai realizzato per te, per la tua famiglia e, soprattutto per la società, cosa ti ha fatto gioire o soffrire e chi ha potuto beneficiare di quanto hai dato agli altri.

Ti trovi immerso in un mondo che non ti appartiene più, che ti sfugge e allora pensi che la tua fine, a piccoli passi, si avvicina sempre di più. Vedi che qualcosa come un’ombra ti chiama per traghettarti in un altro luogo che non conosci e che non riesci a vedere, incominci a vedere la bestia che avanza sicura verso di te con passo lento ma ritmico. E’ il tuo nemico di sempre, colui che non cambia le sue intenzioni, colui che ti segue sempre, ovunque tu vai, e che tenta di farti credere che stai perdendo la  tua battaglia.

Quell’ombra viene avanti e si fa sempre più minacciosa, riconosci in essa una bestia enorme che cerca di afferrarti con le sue zampe e di finirti. Non ti spaventi perché lo hai affrontato altre volte e, con la tua convinzione di farlo indietreggiare, anche tu avanzi, lo affronti, ma i tuoi piccoli passi in avanti si alternano a quelli più grandi fatti all’indietro.

Con i tuoi colpi tronchi le sue zampe che, come la coda di una lucertola o geco, ricrescono rapidamente; la tua forza sta nel potere della tua mente, nella forza della volontà; lo colpisci con rabbia con l’intenzione di distruggerlo, non ci riesci però lo blocchi. In mezzo a questi incubi, nella mia solitudine reagisco con una forza di volontà che non potete immaginare ma che, vi posso assicurare, è altrettanto forte quanto la sua volontà di farmi fuori. Posso perdere qualche battaglia, ma non mi spaventa cadere sotto i suoi colpi anche se so che è difficile riemergere; sono fortemente convinto che mi riprenderò perché è questo che voglio, voglio continuare a vivere; lo sforzo è molto grande al di sopra di qualsiasi immaginazione, è notevole ma ce la farò, devo crederci perché posso farcela. In me c’è molto di più di ciò che appare, e non è poco ciò che appare. Una delle cose che ho imparato a mie spese è che scoraggiarsi non paga, perciò devo sforzarmi ad essere me stesso e combattere la battaglia più dura che un uomo possa affrontare. Andrò avanti così fino alla fine e se la fine rivelerà che non avevo torto, tanti angeli confermeranno che avevo ragione e che tutto quello che il mio nemico dirà o farà contro di me ammonterà a zero.

Certamente il rischio di inciampare in qualcosa c’è sempre, ma nessuno inciampa mentre se ne sta seduto.

Con questo modo di pensare ed agire conduco la mia battaglia contro la bestia, è così che scompare la paura dal mio volto, è così che riacquisto la forza e il coraggio; la fiducia in me stesso ritorna e si fa sempre più grande, capisco che posso aver ragione della bestia. I dolori che mi affliggono, che mi torturano e che mi fanno cadere in quello stato di incoscienza e di confusione, incominciano a diradarsi, diventano sempre più deboli, torna l’arcobaleno, lo scontro è finito pari; mi preparo al prossimo incontro. Incomincio a ritrovare lo splendore intorno a me, potrò avere ciò che desidero, le mie aspirazioni forse non le realizzerò ma mi convinco che devo seguirle, in me ricresce la passione infinita per la vita e sfrutto il meglio che è in mio potere.

Le giornate si allungano, mi torna il buon umore, il malessere si è ritrasformato in benessere e vedo che il tempo mi è sufficiente per farmi pensare, leggere, incontrare gli amici e parlare con loro. Penso in positivo e più lo faccio più vivo, più vivo più la mia mente si sofferma sulle bellezze e le meraviglie del mondo. Non mi arrenderò mai! No, non mi arrenderò mai! Mai, mai , mai, mai….; non mi arrenderò mai se non al buon senso, andrò avanti per la mia strada, continuerò a lottare per la mia vita e questa lotta la condurrò come dico io, facendo le mie scelte e senza intralciare l’operato dei tanti medici che seguono costantemente il mio stato di salute.

Continuerò ad affiancare alla medicina tradizionale le cure omeopatiche, la meditazione ed i metodi di  rilassamento naturali che, convinto come sono, danno soltanto benefici e non creano danni od ostacoli ai trattamenti riconosciuti dalla Medicina a cui noi tanto dobbiamo. Non posso compiangermi, scoraggiarmi, abbattermi, perché il pessimismo porta alla debolezza e alla sconfitta; devo essere ottimista e non aver paura di fare un passo da gigante se così deve essere, devo continuare ad affrontare la bestia con decisione e tirare fuori tutta la mia fermezza per bloccarla; devo guardare la vita dal lato più luminoso, tenere duro e raggiungere l’obiettivo che mi sono proposto.

Non sempre le cose sono facili, ma ciò nonostante non getterò la spugna, avrò fiducia in me stesso perché sono convinto che niente è impossibile e che esiste il modo di arrivare ovunque; un impegno serio mi condurrà dove voglio ed anche in caso di qualche sconfitta, non mi scoraggerò perché il tempo mi riserverà altre opportunità. Continuerò ad essere un ottimista, non posso limitare le mie aspettative per proteggermi da eventuali delusioni, fallimenti, dall’imbarazzo e dal disappunto,  perché se mi limito e mi aspetto poco o niente non otterrò niente e non raggiungerò mai l’obiettivo.

L’ottimismo mi da la carica, l’euforia e un profondo senso di appagamento; devo sforzarmi, correre rischi, credere in me stesso per meglio sfruttare eventuali opportunità che il prossimo futuro mi riserverà per stare meglio; la vita è stata creata per essere vissuta perciò non devo, per nessun motivo, voltarle le spalle; voglio vivere e ritrovare la felicità di qualche tempo fa.

Ciò che desidero ardentemente e che con entusiasmo cerco di conquistare, prima o poi succederà, ne sono convinto.

Ho la convinzione che la vita vale la pena di essere vissuta, amo i suoi cambiamenti, i suoi colori ed i suoi movimenti; perciò essere vivo, poter vedere, camminare, ascoltare musica, apprezzare i suoi risvolti, è ciò che desidero; è un miracolo ma lo desiderò fortemente, non voglio andarmene prima di aver assaporato tutto quello che la vita ci offre, bello o brutto che sia.

Se tutte queste mie aspirazioni non sono destinate ad essere esaudite, se tutto non dovesse andare nel giusto verso, mi piacerebbe avere sulla lapide della mia tomba il seguente epitaffio: “Qui giace FRANCO ADORNA. Ha lottato contro la Bestia, è stato sconfitto ma ha fatto del suo meglio”. Nelle grandi imprese anche la sconfitta appare gloriosa. Le grandi imprese vengono eseguite non dalla forza ma dalla costanza, dal magico potere della mente e da una grande forza di volontà.

 

 

Vi chiedo scusa per il tempo che avete perso con me, ma sentivo la necessità di farmi sentire. Dimenticavo, in questo preciso momento sto bene. Ciao… Ciao… Franco Adorna

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Sfondo: marmo "Zebrato classico"